Si è svolto a Catania, dal 9 all’11 dicembre, l’incontro della Sezione per le Migrazioni della Commissione per la Pastorale Sociale del CCEE sul tema: «Giubileo e Migrazioni: Camminare insieme nella speranza».All’evento hanno partecipato vescovi e delegati delle Conferenze Episcopali d’Europa impegnati nell’ambito della migrazione, riuniti per tre giorni di riflessione, dialogo e collaborazione nel contesto dell’Anno Giubilare. La scelta di Catania ha offerto un punto di osservazione privilegiato sul Mediterraneo, divenuto negli ultimi anni uno dei principali snodi dei flussi migratori verso l’Europa.
I lavori si sono svolti nei saloni del Museo Diocesano. Dopo il saluto e l’accoglienza di S.E. Mons. Luigi RENNA, Arcivescovo di Catania, sono seguiti gli interventi di Rev. P. Avelino CHICO, SJ, Capo Ufficio del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, e di S.E. Mons. Bohdan DZYURAKH, Esarca apostolico per i fedeli ucraini di rito bizantino e Presidente della Commissione per la Pastorale Sociale del CCEE, che ha inviato un proprio messaggio.
Nel suo intervento introduttivo, S. Em. il Card. Anders ARBORELIUS, OCD, Vescovo di Stoccolma e Responsabile della Sezione per le Migrazioni del CCEE, ha richiamato l’attenzione sulla centralità della persona migrante, ricordando: «Ogni migrante è un essere umano che merita di essere trattato bene. Dobbiamo rispettare la dignità umana dei migranti — qualcosa che purtroppo non è garantita ovunque.»
La prima sessione di lavoro è proseguita con la relazione del prof. Carlo COLLOCA, Docente dell’Università di Catania, che ha illustrato sfide e opportunità legate alla migrazione in Europa. Nel contributo, intitolato «Migranti e rifugiati in Europa di fronte all’assenza di una politica comune: conseguenze, sfide e proposte», ha evidenziato come molte città europee abbiano spinto i migranti verso le periferie, mentre i residenti locali si siano progressivamente chiusi in aree più protette. Tale separazione ha creato nuovi confini e forme di esclusione nei quartieri e nei centri di accoglienza. Il prof. Colloca ha auspicato un atteggiamento più aperto e solidale, capace di trasformare le esigenze dei migranti in opportunità per l’intera comunità.
La seconda sessione di lavoro, dedicata al tema «Migrazioni e impatto sullo sviluppo umano integrale», ha visto gli interventi del Rev. P. Avelino CHICO, SJ, e del Dr. Damiano LOCCI del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. Entrambi hanno presentato l’impegno del Dicastero nei campi della migrazione e del sostegno ai più vulnerabili, sottolineando l’importanza di promuovere buone pratiche, una comunicazione corretta e politiche di sviluppo che integrino in modo responsabile il fenomeno migratorio. È stato inoltre ricordato il ruolo della Chiesa, chiamata a trasformare paure e divisioni in accoglienza e costruzione di ponti.
Nella terza sessione, il Dr. Davide BERNOCCHI, Segretario Generale di ICMC, ha illustrato la situazione negli Stati Uniti, mostrando come le politiche anti-immigrazione del 2025 hanno danneggiato i migranti e bloccato servizi umanitari fondamentali. Ha ricordato che i vescovi statunitensi hanno denunciato tali misure come disumanizzanti e ha richiamato le nuove iniziative ecclesiali volte a sostenere e accompagnare i migranti nella loro vulnerabilità.
Nell’ultima sessione di lavoro, l’Arch. Daniel DARMANIN, Presidente della Commissione per la Pace e la Giustizia di Malta, ha presentato Beyond GDP II, un progetto di ricerca che analizza le condizioni di vita e di lavoro dei cittadini di Paesi terzi a Malta. Il rapporto ha mostrato che tali cittadini contribuiscono in modo significativo all’economia maltese, pur dovendo affrontare sfide importanti — tra cui salari bassi, sovraqualificazione, alloggi precari e procedure legali restrittive.
I partecipanti hanno potuto anche visitare la Locanda del Samaritano, un rifugio per persone senza dimora gestito dai Missionari Vincenziani a Catania. Inoltre, hanno condiviso aggiornamenti sulle situazioni attuali nei loro Paesi, insieme a esperienze pastorali e preoccupazioni comuni. La tre-giorni si è arricchita anche di momenti liturgici, celebrati nella Cattedrale di Sant’Agata e nella Chiesa di San Benedetto a Catania.
























