Dal 25 al 28 maggio 2026, delegazioni di Vescovi dall’Europa e dall’Africa si sono riunite in Lussemburgo per il 10° Seminario CCEE–SECAM, sul tema “Evangelizzazione e Sinodalità: Cammini Continentali”. L’incontro, ospitato dall’Arcidiocesi di Lussemburgo e da S.Em. Card. Jean-Claude HOLLERICH, Arcivescovo di Lussemburgo e Vicepresidente del CCEE, ha proseguito la lunga collaborazione fraterna tra il Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa e il Simposio delle Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar.
Il Seminario si è aperto nel contesto spirituale e culturale di Echternach, con la partecipazione alle celebrazioni liturgiche e alla “Processione danzante” legata alla festa di San Willibrord, vescovo missionario ed evangelizzatore. I Vescovi hanno riconosciuto in questa esperienza un forte simbolo dello stesso Seminario: una sola Chiesa che cammina insieme, nella fede, nella gratitudine e nella speranza missionaria.
Nel suo discorso inaugurale, S.E. Mons. Gintaras GRUŠAS, Arcivescovo di Vilnius e Presidente del CCEE, ha sottolineato che Evangelizzazione e Sinodalità sono inseparabili: l’Evangelizzazione esprime il “perché” della missione della Chiesa, mentre la Sinodalità esprime il “come” di una Chiesa che ascolta, discerne e cammina insieme. Egli ha invitato i partecipanti a vivere il Seminario come uno scambio di doni tra Europa e Africa e come un contributo all’attuazione del Sinodo.
Nel suo saluto introduttivo, S.Em. Card. Fridolin AMBONGO, Arcivescovo di Kinshasa e Presidente del SECAM, ha evidenziato che l’incontro non è stato semplicemente istituzionale, ma un segno concreto di comunione tra le Chiese d’Africa e d’Europa. Ha messo in luce la reciprocità missionaria che oggi lega i due continenti: il dono missionario storico dell’Europa all’Africa e il crescente contributo dell’Africa alla Chiesa universale, compresa l’Europa.
Le prime sessioni di lavoro si sono concentrate sulla fase di attuazione del Sinodo. S.Em. Card. Jean-Claude HOLLERICH ha presentato il lavoro del Team Sinodale Europeo dei Delegati Nazionali, mentre S.E. Mons. Lucio MUANDULA, Vescovo di Chimoio, ha presentato il Team Sinodale Africano, la sua missione di animazione, ascolto, coordinamento, formazione e preparazione all’Assemblea Ecclesiale del 2028. S.Em. Card. Ladislav NEMET, Arcivescovo di Belgrado e Vicepresidente del CCEE, ha presentato la Task Force Sinodale Europea, evidenziandone le attività volte a creare spazi sinodali di ascolto, formazione e discernimento, in particolare il prossimo Simposio Europeo sulla Sinodalità, “Plasmare la sinodalità in Europa”, dal 14 al 17 settembre 2026 all’Università Cattolica di Linz (Austria). I Vescovi hanno inoltre ascoltato esperienze sinodali concrete dall’Africa, comprese le buone pratiche presentate da S.E. Mons. Anthony MUHERIA, Arcivescovo di Nyeri, per poi entrare in un primo momento di lavoro di gruppo sul tema della Sinodalità, attraverso la Conversazione nello Spirito e uno scambio di doni, seguito da una discussione plenaria. Questo metodo ha permesso ai partecipanti di condividere non solo analisi, ma anche esperienze, preoccupazioni e speranze provenienti dalle loro Chiese locali.
La sessione finale di lavoro è stata dedicata a Evangelii Gaudium e alla conversione missionaria della Chiesa. S.E. Mons. Alexandre JOLY, Vescovo di Troyes, ha presentato l’evangelizzazione in Europa come una realtà segnata da ombre e luci: secolarizzazione, fragilità e perdita della memoria, ma anche nuovi catecumeni, giovani missionari, evangelizzazione digitale, via della bellezza e un rinnovato appello alla testimonianza. S.E. Mons. José Manuel IMBAMBA, Arcivescovo di Saurimo e Secondo Vicepresidente del SECAM, ha presentato il contesto africano dell’evangelizzazione come un campo di speranza e di crescita missionaria. Ha descritto l’Africa come un continente che sta passando dall’essere “territorio di missione” a diventare soggetto vivo della missione, indicando al tempo stesso serie sfide quali la povertà, la violenza, la migrazione, la vulnerabilità dei giovani, il sincretismo e la fragilità delle famiglie.
Un secondo momento di dibattito in plenaria ha permesso ai partecipanti di approfondire le implicazioni di Evangelii Gaudium per le Chiese d’Europa e d’Africa, individuando convergenze e possibili cammini di cooperazione missionaria reciproca. I Vescovi hanno riaffermato che l’evangelizzazione oggi richiede coraggio missionario, conversione sinodale, formazione, attenzione ai giovani, cura dei poveri e dei migranti, dialogo, giustizia, pace e sostegno reciproco tra i continenti.
Al termine del Seminario, i Vescovi hanno espresso gratitudine alla Chiesa in Lussemburgo, a S.Em. Card. Jean-Claude HOLLERICH, e a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione. CCEE e SECAM hanno rinnovato il loro impegno a continuare a camminare insieme, rafforzando la comunione, condividendo i doni e servendo la missione del Vangelo. Le celebrazioni eucaristiche quotidiane durante il Seminario sono state la più alta espressione di questa comunione e gratitudine.

